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Olimpiadi: a Parigi 2024, maratona per tutti

Non solo breakdance: ai Giochi francesi, nello stesso giorno e sullo stesso percorso della gara ufficiale, una 42 km aperta a tutti. Una scommessa anche per la viabilità cittadina
La rivoluzione francese. I Giochi Olimpici vivranno nel 2024 un’edizione che segnerà la fine del vecchio e l’inizio di un nuovo mondo. Almeno è quello che promettono gli organizzatori di Parigi 2024 che stanno sorprendendo tutti con una raffica di novità ad alto livello suggestivo. E così dopo la scelta della breakdance, che con surf, skateboard e arrampicata sportiva (questi ultimi tre già presenti a Tokyo 2020) saranno le discipline che entreranno nel programma olimpico (si tratta di proposte su cui l’ultima parola spetterà comunque al Cio) almeno per l’edizione francese, ecco anche la maratona “aperta a tutti”. “Nello stesso giorno e sullo stesso percorso” podisti di tutti i ritmi e di tutte le velocità potranno confrontarsi con i campioni. Dalle prime informazioni non si gareggerà insieme, ancora non ci siamo arrivati, ma nella stessa giornata. Una scommessa anche per la viabilità cittadina, che sarà ovviamente messa a dura prova. Con la maratona popolare al mattino e quella con in palio le medaglie al pomeriggio. O viceversa. Ma i particolari dovranno essere definiti, si parla anche di “formati” differenti, facendo riferimento alla possibilità di organizzare la kermesse anche su distanze diverse da quella dei 42 chilometri e 195 metri.
CORSA AL PETTORALE — Un modo per portare le Olimpiadi “dalla gente e per la gente”, come dice Tony Estanguet, il tre volte campione olimpico della canoa che è il leader del comitato organizzatore. Una scelta che mette in crisi la sacralità dell’evento olimpico, all’insegna di un’imprevedibile miscela con le imprese amatoriali che riempiono le corse sulla distanza in tutto il mondo. Parigi compresa. Qui, l’appuntamento per il 2019 è fissato per il 14 aprile, si svolge da anni una delle maratone più partecipate al mondo. Nel 2018, sono stati in 43.537 a tagliare il traguardo in rappresentanza di 189 Paesi (i comitati olimpici sono 206, siamo vicini…). Non è chiaro se l’evento tradizionalmente in calendario all’inizio della primavera farà armi e bagagli verso l’estate olimpica. Di certo, nel momento in cui saranno noti i dettagli organizzativi, scatterà una corsa al pettorale in tutto il mondo. Ma sarà curioso verificare quanto la scommessa degli organizzatori di Parigi 2024 cambierà anche i rapporti di forza con le grandi maratone internazionali in tutto il mondo, ormai capaci di montepremi e di palcoscenici in grado di rivaleggiare persino con il sogno di un oro olimpico.
SKIPPER VIRTUALI — Il confronto campioni-amatori, che nella maratona si svolgerà a distanza di poche ore, potrebbe riproporsi in termini virtuali, con formule ancora da definire, in altre discipline sportive. Per esempio, nella vela, dove l’obiettivo è quello di connettere 500mila “skipper virtuali” in grado di misurarsi con i migliori al mondo impegnati nelle acque di Marsiglia, una gigantesca gara di “e-sailing” tutta da inventare. E persino nel ciclismo e nel canottaggio si sta studiando una soluzione del genere, moltiplicando l’opportunità olimpica in giro per il mondo. Chi vivrà vedrà. Anzi, parteciperà.



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